L’annoso dibattito viene affrontato da Elisabetta Endrici, noto esperto tributario che, a beneficio dei lettori, finge di mettersi nei panni di un’utente finale alle prese con interventi di sostituzione dei serramenti e le complicazioni delle detrazioni fiscali

Appena finito il telegiornale ecco la pubblicità della sostituzione della vasca da bagno con la descrizione a gran voce dei relativi vantaggi fiscali: detrazione del 50%. Nella prima pausa del bel film che segue, ecco un simpatico gattino che dorme vicino ad una bellissima finestra: il tutto per pubblicizzare la convenienza di sostituire gli infissi ormai vecchi con quelli nuovi che “tengono” lontani gli “spifferi” di aria fredda, ed anche in questo contesto arriva il messaggio della detrazione fiscale del 65%.

Alla seconda pausa pubblicitaria del film il bellissimo Colosseo, con una novità: sono state montate delle colorate tende da sole, e l’omino della pubblicità evidenzia anche in questo contesto il vantaggio fiscale del 65%. C ambiando canale la promozione per la vendita dei pannelli solari, e di nuovo la fantomatica detrazione del 65%. A fare da sfondo a detti messaggi bellissimi paesaggi, natura incontaminata, salvadanai che si riempiono!

Due interrogativi “spuntano” immediatamente: ma sarà veramente tutto così conveniente? Quanta burocrazia sarà necessaria? Accendendo il computer, inserisco in un motore di ricerca “risparmio energetico – detrazione”, e si visualizzano immediatamente le istruzioni di numerosissimi enti che si sono dedicati a spiegare le modalità di comportamento. Volendo andare alla fonte, nel sito di Agenzia Entrate (www.agenziaentrate. gov.it), nella pagina principale, al centro, trovo l’indicazione “guide fiscali” e scopro che vi sono due vademecum che possono essermi utili: la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” e quella per “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”. Inoltre nel sito www.efficienzaenergetica.enea.it, sono disponibili delle semplici ma complete schede che mi indicano i passi da compiere per avere gli ormai “famosi vantaggi fiscali”.

Ma andiamo con ordine. Effettivamente le finestre del mio appartamento oltre ad aver perso in estetica in questi dieci anni, infissi scrostati e qualche vetro con infiltrazioni, quando sono seduta sul mio divano, avverto fastidiosi spifferi freddi. Non sono anni di grandi guadagni, anzi, ma se considero che comunque, sostituendo le finestre, potrei risparmiare d’inverno sulle spese di riscaldamento e d’estate per il condizionamento, ritengo che non possa prescindere da una valutazione “costi-benefici”.

Vediamo un po’. Potrei pensare di sostituire se non tutte almeno alcune delle finestre del mio appartamento, magari quelle dei locali in cui trascorro più tempo. Le vecchie finestre le potrei rimuovere completamente oppure le potrei far “rivestire” per quanto concerne il telaio, così non avrei pesanti opere murarie da sostenere. Mi impegno nel “fare i conti” in modo dettagliato. Telefono ad alcuni rivenditori di serramenti per avere un preventivo…

Tutta la trafila, le diverse aliquote Iva, le detrazioni possibili, esempi di calcolo con bemisignificativi in fattura, il bonus mobili e le schermature solari in questo articolo comparso su Finestra di luglio-agosto.

Fonte: Guida Finestra