ecobonus

Bonus casa 2020: le novità

Ormai certa la proroga delle detrazioni fiscali per chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico.
In seguito all’approvazione del Documento di Economia e Finanza del 30 Settembre 2019 i bonus resisteranno anche nel 2020.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che aveva già dichiarato di voler prorogare il pacchetto di incentivi riguardanti la ristrutturazione e la riqualificazione energetica, in un messaggio inviato a Confedilizia conferma la proroga del Bonus casa 2020 fino al 31 dicembre 2020.

La proroga di un anno riguarda l’intero pacchetto dei lavori in casa: non solo ecobonus e detrazioni per i mobili e per gli elettrodomestici, ma anche le detrazioni che riguardano il sismabonus.
Possono quindi tirare un sospiro di sollievo i cittadini che hanno intenzione di effettuare lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

I bonus per il 2020 dovrebbero quindi essere:

1. Il bonus ristrutturazione, grazie al quale si beneficia di un rimborso IRPEF del 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 96.000 euro per singola unità immobiliare.
2. Il bonus mobili, grazie al quale si usufruisce di una detrazione del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10 mila euro per i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e che comprano mobili nuovi o elettrodomestici per arredare l’immobile ristrutturato.
3. L’ecobonus riguarda i lavori di riqualificazione energetica e prevede una detrazione o sconto pari al 65% o 50% per un massimo di spesa pari a 100 mila euro da suddividere in 10 anni.
4. Il sismabonus prevede detrazioni fino all’85% per chi effettua interventi di risparmio energetico o di adeguamento sismico su tutto l’edificio. Questo bonus potrebbe essere esteso anche alle imprese.
5. Il bonus finestre ed infissi rientra sia nell’Ecobonus che nel bonus ristrutturazioni ed in entrambi i casi la detrazione o lo sconto è pari al 50%.

Il bonus verde, che permette di detrarre il 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 5.000 euro per la realizzazione, manutenzione ordinaria o ristrutturazione di giardini, aree verdi scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi al momento non è stato prorogato.

Dal 1° Luglio, inoltre, sarà possibile beneficiare dello sconto immediato bonus casa per tutti gli interventi che comportano un risparmio energetico.

Leggi tutto

Ecobonus2019: un’occasione da non perdere

Hai bisogno di cambiare i tuoi infissi? Quelli di un tempo non si sposano più con il design della tua casa o, peggio, non riescono a mantenere la casa fresca d’estate e calda d’inverno? Allora è arrivato il momento di cambiare le tue finestre.

La sostituzione degli infissi porta benefici non solo al clima della tua casa ma anche al suo valore.

A migliori prestazioni energetiche corrispondono migliori prestazioni sul mercato immobiliare. Senza contare che i nuovi infissi ti permetteranno un risparmio non indifferente sulla tua bolletta mensile, riducendo i costi per il riscaldamento d’inverno e quelli per il condizionamento dell’aria in estate.

Se quindi ti sei convinto che è arrivato il momento per fare questi lavori, ti farà piacere sapere che hai ancora la possibilità di beneficiare di alcuni importanti sgravi fiscali.

Stiamo parlando del Ecobonus: un bonus per la riqualificazione energetica che la Legge di Stabilità 2019 ha riconfermato, dopo il successo dal 2013 al 2018, così da consentire a chi volesse apportare delle modifiche migliorative agli edifici, in termini di risparmio energetico, di usufruire di alcune detrazioni fiscali.

Ma vediamo meglio, nello specifico, di cosa si tratta, quali interventi possono usufruire del bonus e con quali modalità è possibile richiederlo.

Ecobonus 2019: info e condizioni

Sostituendo gli infissi contribuirai a migliorare l’efficienza energetica del tuo edificio ed è proprio per questo motivo che potrai presentare la documentazione necessaria per far richiesta di una detrazione fiscale del 50% sui lavori conclusi, fino al 31 dicembre 2019.

Ricorda, però, che il tetto massimo di spesa per la sostituzione degli infissi è di 60.000€ e la detrazione è sull’Irpef per i privati o sull’Ires per società e imprese.

La detrazione, se accettata, viene suddivisa tra quote di uguale importo che possono essere scaricate con la presentazione della dichiarazione dei redditi; il massimo delle quote scaricabili sono 10 in altrettanti anni.

Attenzione però: per usufruire delle detrazioni fiscali, con la sostituzione degli infissi, dovrai rispettare delle condizioni ben precise:

  • L’intervento deve aumentare l’efficienza energetica dell’edificio (per documentare ciò saranno richieste delle certificazioni);
  • La sostituzione degli infissi deve riguardare edifici già esistenti e non in costruzione;
  • Non deve essere modificata la dimensione degli infissi.

Possono rientrate nella detrazione fiscale anche interventi su accessori come persiane, cassonetti e tapparelle, a patto che contribuiscano alla riqualificazione energetica.

Possono richiedere la detrazione privati o titolari d’impresa, in particolare quindi da persone fisiche, titolari di p.iva, contribuenti con redditi d’impresa, associazioni tra professionisti o enti pubblici che non svolgono attività commerciale. Di tale bonus possono beneficiare anche i familiari che convivono con chi l’ha richiesto (es. i figli o il coniuge che contribuiscono alle spese per i lavori possono poi ottenere l’agevolazione fiscale).

Ecobonus2019: Di quali documenti ho bisogno?

Prima della fine dei lavori è necessario reperire tutto il materiale per la richiesta, così da ricevere il bonus senza troppa fatica e soprattutto senza intoppi.

Ecco un elenco dei documenti necessari:

  • scheda informativa di tutti gli interventi realizzati;
  • un’attestazione di corrispondenza dell’intervento a quelli che sono i requisiti indicati dalla legge;
  • Certificazione energetica (non necessaria se l’intervento ha riguardato solo la sostituzione degli infissi);

Tutti questi documenti devono essere inviati per via telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Per stare più tranquilli, però, è necessario conservare alcuni documenti per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate:

  • L’asseverazione del tecnico abilitato;
  • Tutte le fatture delle spese;
  • Le ricevute dei bonifici effettuati;
  • La dimostrazione della trasmissione dei documenti all’ENEA e una copia degli stessi;
  • Il documento che attesta l’iscrizione dell’edificio al catasto (o copia del F24 dell’IMU);
  • Una copia della delibera dell’assemblea e la tabella di ripartizione delle spese (in caso di lavori condominiali).

Ti ricordiamo, inoltre, che affinché il bonus venga riconosciuto è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico bancario o postale, ad eccezione delle imprese, per le quali non sono richiesti metodi specifici.

In conclusione: se stavi pensando alla sostituzione degli infissi non puoi farti scappare questa occasione. Superato il costo iniziale, potrai godere di una casa più bella e di un impatto favorevole sulle spese energetiche.

Se vuoi affidarti ai nostri professionisti non dovrai far altro che scriverci nella sezione contatti del nostro sito per avere maggiori informazioni.

Leggi tutto